Anna Morelli, in arte Morea, nasce a Cosenza sedici anni fa.  Il suo amore per la musica, si può dire, conta i suoi stessi anni: sin da piccola, ha espresso questa passione, iniziata per gioco, come è giusto che sia per una bambina di quell’età. Crescendo ha acquisito sempre più consapevolezza di quello che avrebbe voluto fosse per lei la musica: la sua cura, il suo rifugio, il suo mondo, quel mondo da conquistare con i suoi sogni non mancando l’impegno e lo studio per realizzarli; cantare, per Morea, è senso di libertà, di vita. Nonostante i suoi sedici anni, le esperienze accumulate sono davvero tante: Un primo posto al concorso “Notte di note” ad Altomonte, “Una canzone sotto le stelle” a Verona (I posto con accesso a “Sanremo New Talent”); “Vocine Nuove” di Castrocaro dove ha avuto la possibilità di prendere parte alla realizzazione di un videoclip con Povia; nel 2017 partecipa al “Cantagiro” classificandosi Prima nella categoria Junior con il suo inedito. Nel 2018 apre il concerto di Mimmo Cavallaro, nello stesso anno partecipa al concorso canoro “Premio Katia Ricciarelli” dove vince il premio speciale. Il suo nome d’arte, Morea, nasce semplicemente come acronimo del suo nome e cognome, per non discostarsi troppo dalle sue radici usando nomi di fantasia. Dopo il lungo stop del 2020 dovuto alla pandemia, decide, seguita dalla sua vocal coach Marika Franchino, di dare forma alla sua figura artistica ed entra a far parte del noto Roster di Roka Music, con la quale il 6 Agosto avverrà il suo esordio discografico. E così Morea pubblicherà il suo inedito dal titolo “Cubo di Rubik”,  scritto da Giorgio Sprovieri e Roberto Cannizzaro; il singolo è la ragione che risolve il ritorno alla realtà: a volte vorremmo essere in dei posti fantastici e poi, come per magia ci accorgiamo che la realtà è migliore del surreale; la canzone parla di una relazione fatta di promesse mai mantenute che inizialmente sono un sogno bellissimo e poi, col tempo, diventano immagini insignificanti, piene di errori e strane dissonanze. Come il cubo di Rubik, difficile da risolvere, dopo centinaia di tentativi di risoluzione, la mente mette insieme i colori giusti in ogni suo lato. Il brano si chiude con la risoluzione del gioco, con l'arrivo della bella stagione che porta nell'anima la voglia di “fare festa che fa perdere di vista tutto quello che, in fondo non va”, il senso di liberazione nel vero senso della parola. Inizia così la nuova avventura di Morea, che avrà sicuramente tanto da raccontarci nel suo percorso artistico con Roka Music.

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